Fiducia e crescita dei consumi. Un foto dell’Italia che cambia.

Piccoli segnali di fiducia, un “lento ritorno alla normalità” che parte dal Nord Italia senza riuscire però a raggiungere il Meridione.

È la foto che emerge dal 17° Rapporto Acri  (Associazione Cassa di Risparmio Spa) sul risparmio italiano presentato in occasione della 93° “Giornata Mondiale del Risparmio”.

Complessivamente, secondo il rapporto, paura e preoccupazioni stanno lasciando spazio ad un atteggiamento più tranquillo e fiducioso nel futuro. Difatti, la percezione della crisi sembra, per la prima volta, attenuarsi.

Ne risente in modo positivo la propensione al consumo, ecco come:

MIGLIORA IL CLIMA SUI CONSUMI…

L’italiano si conferma attento e volto a ponderare bene le proprie scelte, anche se appare molto più aperto che in passato.

Il miglior andamento della situazione personale, le minori preoccupazioni per il futuro immediato, l’affievolirsi dell’ansia di risparmiare testimoniano la tendenza di un Paese che cerca di tornare alla normalità. Un Paese che finalemente sperimenta livelli di consumo più elevati di quelli degli ultimi anni, specie nel Nord Italia.

Si riducono i tagli e alcune spese aumentano in modo rimarchevole. Complessivamente sembra essere tornata la voglia di consumare, anche se rimane un’alta selettività delle spese.

Dal progressivo miglioramento dei consumi ne tre beneficio anche il mercato del credito.

…MA NON PER TUTTI

Il clima positivo e la fiducia è però tutt’altro che omogeneo.

Il Rapporto sottolinea che chi ha un tenore di vita in peggioramento continua a tagliare ogni spesa rispetto al passato e si concede solo qualche lusso sulla telefonia.

Coloro che hanno dovuto faticare per mantenere il proprio tenore di vita, pur attenti, iniziano a spendere un po’ di più per auto, elettronica, alimentari, telefonia.

Poi ci sono i consumatori senza problemi

“che aumentano tutte le voci di spesa, specie quelle ove minore è la propensione delle altre categorie, ossia viaggi, ristoranti, vestiario”.

Tendenza degli italiani per consumi e società

 SALDI ANCORA IN NEGATIVO MA IN MIGLIORAMENTO

Il miglioramento dei consumi si traduce, al momento, soltanto in una riduzione dei saldi in negativo, con tre importanti eccezioni: la spesa in medicinali, quella in prodotti ed elettrodomestici per la casa e la spesa in telefonia, che continua a crescere.

Analizzando i singoli comparti emerge il seguente quadro:

Viaggi e vacanze

Nell’ultimo anno i consumi in questo settore sono stati ridotti dal 41% degli italiani, contro il 13% che li ha incrementati, mentre il 46% li ha tenuti costanti.

Il saldo negativo è perciò di -28 punti percentuali, in forte miglioramento rispetto al -40 dello scorso anno. Il calo di negatività trova anche conferma nel commento di Confcommercio alla stagione estiva.

Il 40% degli italiani dichiara di aver ridotto la propria frequentazione di ristoranti, bar e pizzerie negli ultimi 2-3 anni. Solo l’11% dichiara di averla incrementata, e il 49% di averla tenuta costante. Il saldo negativo tra chi ha incrementato e chi ha ridotto è di -29 punti, in netto miglioramento rispetto al -36 dell’anno scorso.

Cinema, teatro e concerti

Tali settori registrano una contrazione presso il 38% degli italiani. Solo l’8% ne ha incrementato la fruizione mentre il 54% è stabile. Il saldo è negativo di -30 punti, ma anche in questo caso un anno fa fu peggiore: -35 punti.

Vestiario, abbigliamento e accessori

In questi comparti si registra una riduzione (mancanza di fiducia nel campo della moda) presso il 30% degli italiani. Soltanto per il 12% degli italiani si è assistito ad un increment, mentre il 58% dichiara di non aver modificato i propri consumi al riguardo. Ciò genera un saldo negativo di -18 punti: importante anche se di molto inferiore rispetto a quello registrato nel 2016 (-27 punti percentuali).

Significativa è anche la riduzione di negatività nel settore della cura della persona e della bellezza: il saldo negativo passa da -13 punti del 2016 a -9 del 2017. Il dato è positivo sia per chi ha visto migliorare la propria situazione sia per chi non ha sperimentato dei problemi.

 

 

 

 



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